BLOODY MARY

Cocktail di passione e dominazione

Linda e Steve si conobbero una mattina al mercato, lei milanese doc, lui a Milano per un progetto di lavoro, che la sua agenzia pubblicitaria stava portando avanti lì. Al banco della verdura comprarono entrambi pomodori e sedano, Linda notò nella borsa di Steve una bottiglia di vodka, si stupì.

Pensava a un gustosissimo cocktail, che aveva assaggiato in un locale. Quell’uomo, dai capelli rossicci, un po’ scompigliati e dagli occhi di ghiaccio, le aveva fatto venire una gran sete. Si avvicinò e gli chiese se stesse comprando gli ingredienti per un cocktail. A quella domanda Steve si bloccò, pochissime persone conoscono gli ingredienti del mio cocktail preferito, pensò. Rispose a Linda: «Certo che sì, è il mio cocktail preferito, BLOODY MARY!» Linda non riusciva a staccare gli occhi da lui, e quasi senza sapere dove stesse trovando il coraggio di farlo, disse: «Se lo preparassimo insieme, sei libero domani sera?»

Steve, ammaliato dallo sguardo implorante di Linda, si presentò: «Piacere, io sono Steve, affare fatto, domani sono libero». Linda a sua volta allungò la mano: «Linda, piacere. Da me alle 20». Si scambiarono i numeri di telefono e con un sorrisetto malizioso si salutarono.

Dopo un breve scambio di messaggi sul luogo, Steve arrivò da Linda in perfetto orario. Lei aveva cucinato qualche stuzzichino per accompagnare il cocktail, che Steve iniziò subito a preparare, avendo portato con sé tutti gli ingredienti.

4,5 cl Vodka
9 cl Succo di pomodoro
1,5 cl Succo di limone
2-3 gocce di salsa Worcestershire
2-3 gocce di Tabasco
Sale, gambo di sedano, Pepe, per decorare fettine di limone


Versò tutti gli ingredienti nei bicchieri e mescolando delicatamente sorrise a Linda. C’era uno strano e misterioso silenzio, i due in effetti non si conoscevano affatto. Steve finì aggiungendo una gambetta di sedano e uno spicchio di limone.

Un lungo e profondo sguardo accompagnò il brindisi per assaggiare il cocktail. Linda, presa da qualcosa che ormai non controllava più, si protese verso la bocca di Steve, coperta da un leggero strato di succo di pomodoro, e leccò via avidamente la salsa. Le bocche si aprirono e le lingue si cercarono con desiderio, tanto da non accorgersi che la scollatura di Linda si stava riempiendo di quel liquido rosso e gustoso. Steve non ci pensò due volte, scostando gli indumenti leccava via il succo dal suo petto, tutto ciò che poteva, con i denti le prese un capezzolo, mordendolo piano e poi succhiandolo. Linda stava già impazzendo, ma non voleva solo subire. Si sollevò e portò Steve sull’angolo del divano. Con la cintura dei pantaloni Linda, chiuse le mani di Steve in una stretta mettendogliele dietro la nuca. Lui era lì immobile, e non aveva idea di cosa gli potesse succedere…

Linda inizio a stuzzicargli i capezzoli leccandoli e mordendoli… con una mano teneva saldo il suo pene già turgido, mentre senza fretta versava il resto del cocktail sulla bocca prendendolo direttamente dalle sue labbra, leccandole piano e gustandosi tutto fino in fondo… Steve si godeva quel momento inaspettato, così abituato a governare la situazione. Era stupito di quanto gli piacesse Linda con le sue provocazioni! Linda si sollevò e posizionandosi davanti a lui si spogliò di quelle poche cose che le restavano addosso, muovendosi in modo sexy. Restò poi lì in piedi come a farsi desiderare. Linda si allontanò qualche minuto e tornata dalla camera da letto teneva tra le mani un vibratore rabbit… meraviglia della natura. Nemmeno Linda sapeva cosa la spingesse ad avere quell’atteggiamento spavaldo e sicuro ma con Steve era tutto così semplice e naturale, che non aveva scelta. Decise di avvicinarsi a lui e sedendosi a cavallo della sua faccia iniziò a masturbarsi facendo colare i suoi umori sulla sua bocca… si fermò prima di venire e scese a prendersi cura del vigoroso pene di Steve, succhiandolo profondamente fino in fondo, leccandolo e bagnandolo bene, soffermandosi a giocare con il glande. Si abbassò fino sotto prendendo in bocca anche le palle e facendo scendere la saliva ovunque… in estasi, Steve non ricordava nemmeno più di avere le mani ancora bloccate dietro la nuca. Linda però era libera di muoversi e gli salì sopra prendendosi ciò che voleva… muovendosi al suo ritmo, prima piano scorrendo su e giù lentamente, leccando le labbra di Steve, lasciando colare un po’ di saliva in bocca, poi aumentando il ritmo, più veloce fino ad arrivare a un intenso orgasmo, entrambi. Liberò le mani a Steve, che finalmente poteva toccare quel corpo così sottile e delicato, baciandola con la passione che gli si sprigionava da dentro e senza trattenersi!

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