2.0

Come d’abitudine, anche quella sera, Sophie si fermò al 2.0, dopo la sua lezione di danza, per mettere qualcosa nello stomaco e aspettare il suo ragazzo…quel ragazzo che un giorno l’amava alla follia e il giorno dopo amava tutte le altre. Sophie sapeva tutto ciò ma voleva far finta di non saperlo pur di non perderlo.

Il 2.0 era il bar che frequentavano entrambi ancora prima di conoscersi, era un locale di paese che voleva somigliare a quei posti glamour che si vedono nei film anche se di somiglianze ne aveva davvero poche, ma ci si divertiva davvero un sacco e questo era quello che contava.

 Jack, il proprietario, gestiva il 2.0 da solo, alcune volte era aiutato dalla fidanzata che andava e veniva dai suoi mille impegni.  Era un bel ragazzo, alto, con i muscoli al posto giusto, simpatico non sbruffone, una parola e un sorriso sempre per tutti. Un amico, per Sophie era un amico.

Quel fine settimana era in programma una festa nella grande sala del primo piano del bar, buon cibo, musica e tanta bella gente. Jack aveva studiato la sistemazione dei tavoli per tutto il giorno.

Quando arrivò Sophie le preparò il suo panino preferito, glielo portò al tavolo e tornò dietro al bancone a servire altri clienti appena entrati.

Assorta nei suoi pensieri, Sophie finì il panino senza quasi accorgersene e si mise a guardare il cellulare in attesa di un messaggio del suo amato che non voleva proprio arrivare.

Jack le chiese se aveva voglia di darle un parere sulla disposizione dei tavoli perché voleva che fosse tutto perfetto.  “Perché no”, pensò Sophie, “tanto non ho nulla da fare!”

Salì e si guardò attorno, tutto era ben disposto, i tavoli, i divanetti, l’impianto stereo e il bancone dei cocktail, ogni cosa nel punto giusto. Gli disse che aveva fatto tutto a regola d’arte e si incamminò verso le scale.

Ma qualcosa glielo impediva… il suo braccio era trattenuto da Jack che prontamente la tirò contro il suo petto e affondò la sua lingua nelle labbra di Sophie che non capiva, era frastornata, confusa ma anche stranamente eccitata. Senza capire perché, dopo un attimo di esitazione, rispose a quel bacio aprendo la bocca per accoglierlo. Colse al volo l’invito e intrecciò la sua lingua a quella di Jack. Lui la strinse a sé con decisione. Sophie si eccitò a tal punto che senti l’umore scorrerle tra le cosce.

“Quanto mi piace il tuo corpo” affermò Jack stringendo i pugni lungo i fianchi e ansimando in preda al desiderio. Le mise le mani sotto la t-shirt fino a raggiungere i seni gonfi che cominciò a strizzare e massaggiare. Le avvicinò la faccia al collo aspirando a fondo come se stesse inalando il suo odore. Sophie chiuse gli occhi, gemette e gettò indietro la testa offrendosi. Jack si dedicò al suo seno per lunghi minuti, succhiando, tirando, accarezzandolo e mordicchiando la punta dei capezzoli finché non divennero due fragole rosse mature, pronte per essere mangiate.

Sophie inarcò il bacino verso di lui in cerca di qualcosa, qualunque cosa in grado di darle sollievo da quella dolce e lenta tortura. La parte più solida di Jack sfregava nel punto in cui ora lei lo voleva di più, in preda alla lussuria, si stava bagnando ed era eccitata in maniera quasi indecente.

Improvvisamente lui si fermò, la guardò e con voce dolce e sexy le chiese se andasse tutto bene, se stesse bene. Bastò questa semplice domanda a farla andare in estasi. Annuì. Jack si slacciò i jeans e li fece scivolare lungo le gambe muscolose, quindi lo liberò, il suo grosso membro era bagnato sulla punta. Sophie si avvicinò per leccare la goccia, gemendo a quel sapore e cominciò a succhiarlo per tutta la lunghezza. Stava per esplodere. Delicatamente la adagiò su uno dei divanetti, le alzò la gonna e spostò il tanga, “Ti voglio di più” le disse. I loro corpi cominciarono a sbattere l’uno contro l’altro, fradici di piacere, il movimento del suo membro che entrava ed usciva stimolava tutto il tessuto ipersensibile di Sophie mandandola fuori di testa. Era il paradiso e l’inferno assieme. Ogni spinta era così deliziosa da farli sospirare. Lui diede un’altra spinta violenta quanto delicata, lei trattenne il fiato, sentendo le pulsazioni dell’orgasmo che stava per esplodere. Contrassero ogni muscolo, ogni terminazione nervosa esplose e le onde del piacere li travolsero.

Erano su un altro pianeta…ma il suono dei messaggi del cellulare di Sophie li riportò alla realtà, era il suo ragazzo…stava per arrivare.

LoveSecret

Pubblicato da Sissy

Sono Sissy, le mie passioni sono da sempre la scrittura e la lettura. Sono appassionata di oli essenziali, mi piace sperimentare, sono alla continua ricerca di stimoli.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: