Caipirinha

Natalia lavora in una tavola calda nella zona portuale.

Simon, amico e cliente affezionato del locale finalmente si decise ad invitare Natalia a vedersi anche dopo il lavoro. Quanto le piaceva quella ragazza, così solare, caliente e un po’ arrogante, teneva sempre tutti alla larga! Forse era anche per quello che Simon era indeciso se avanzare quella richiesta o meno. Preferiva continuare a vederla così piuttosto che perderla definitivamente, ma con tutta la grinta che lo distingueva tentò! Era l’ora di pranzo e come d’abitudine si recò al locale di Natalia, appena finito di mangiare chiamò Raul, fidato amico, che arrivato di corsa al locale consegnò a Natalia delle rose con un biglietto che diceva: “Se questa sera sei libera vorrei vederti, da soli. Con affetto Simon“.
Simon aveva già pagato e si era allontanato perdendosi con un po’ di rammarico l’espressione sul volto di Natalia.

Poco dopo il telefono di Simon squillò e con entusiasmo rispose a Natalia che lo ringraziava dell’invito e dei fiori. Stupita e felice di quell’invito, si accordarono per vedersi da lei alle 20.

Simon non sapeva che cosa lo aspettasse ma era sicuro sarebbe stato bene… Natalia abitava nelle vicinanze del quartiere Pelourinho, che rappresenta la storia di Salvador de Bhaia e del Brasile stesso, lì dove gli schiavi venivano fustigati al palo (da quel palo il nome Pelourinho) e lì da dove partì la rivolta che avviò la liberazione del Brasile dalla dominazione portoghese, a causa delle leggi proibizionistiche sulla produzione e il consumo di Casasça. È La base alcolica della caipirinha, un distillato della melassa, scarto della lavorazione della canna da zucchero, prodotto dai Capira; i contadini e schiavi impiegati nelle piantagioni. Per rendere omaggio a quel cambiamento oggi è una zona sfavillante di vita, locali che propongono musica dal vivo e caipirinha a fiumi, con deliziosa frutta fresca! I due si avviarono per le strade al ritmo di samba che quella sera echeggiava in ogni angolo. Natalia, con il suo sguardo ipnotico e le movenze dei suoi fianchi, faceva brillare gli occhi di Simon che si avvinghiò a lei per un sensuale ballo, lì tra la folla. I loro corpi aderivano perfettamente e quei passi di danza lo facevano eccitare… voleva baciarla ovunque ed era già pronto a strapparle i vestiti, quando si rese conto che erano ancora per strada e avevano attirato gli sguardi di molti passanti. Si guardarono, con un sorriso malizioso entrarono in un locale, ordinarono caipirinha una, due, quattro… e ballarono per ore, stuzzicandosi e flirtando appassionati.
Era tardi e dovevano rientrare, l’indomani gli impegni di Simon lo attendevano. Arrivati sotto casa di Natalia lei lo trascinò nell’ atrio della palazzina e Simon la attaccò al muro con un bacio lungo e appassionato infilando le mani ovunque su quel meraviglioso corpo tonico e sensuale avvolto solo da un vestitino a fiori che faceva risaltare il tutto. Le spostò un poco le mutandine infilando le dita dentro di lei e percepì quanto fosse bagnata ed eccitata. Natalia, slacciata la cintura e abbassata la lampo, liberò il vigoroso membro di Simon che per tutta la sera aveva sentito da lontano strusciare su di lei… lo voleva, si spostarono sdraiandosi nel vano sotto le scale e incollati da baci appassionati nascondevano, per quanto si potesse, ogni gemito, finalmente lui la penetrò con vigore, Natalia si girò a pecorina e Simon, trattenendola per i lunghi capelli mori la scopava con ardore. Natalia incurante di tutto si lasciò andare a gemiti di piacere che finirono in uno sbrodolante orgasmo sotto i colpi di Simon che subito dopo raggiunse il culmine del piacere.

Ridevano come ragazzini e sistematosi come meglio poteva Simon si alzò spostandosi da quell’angolo non troppo comodo. fece spazio anche a Natalia, che uscita restò qualche minuto tra le sue braccia. Si salutarono… con un “a presto”, anche la vicina del primo piano si affacciò alla finestra e salutò Simon, facendo scattare un’ilarità collettiva dei tre… buona notte

LoveSecret

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