Martini 🍸

Lei era lì, nuda e bagnata, sul letto ancora sfatto. La finestra aperta lasciava entrare una leggera brezza che le accarezzava la pelle e le dava sollievo. Giada quel giorno aveva ripensato a lungo a Simon, l’uomo che riempiva il vialetto di casa con incredibili quadri coloratissimi, diceva di lasciarli lì per farli asciugare meglio, per via dell’esposizione privilegiata a sud… ma Giada sosteneva che fosse solo per metterli in mostra ai vicini sperando di aumentare le vendite! Simon da sempre la incuriosiva, un uomo che non si incontra tutti i giorni. Ma per i molti impegni di entrambi, avere del tempo da passare insieme da buoni vicini, era davvero poco! Simon era spesso via per le mostre d’arte dei suoi quadri e un giorno invitò Giada alla sua prima mostra ufficiale, in una famosa galleria d’arte. Che emozione! Giada si preparò per presentarsi al meglio, voleva fare colpo e aveva voglia di conoscere meglio l’oggetto del desiderio nelle sue fantasie…

Scelse un tubino rosso, che con la sua pelle bianca e i capelli biondi la faceva risaltare in tutta la sua bellezza! Tacchi alti d’obbligo.

Simon dalla piccola finestra del suo bagno poteva scorgere l’interno della camera di Giada, anche se questo era un dettaglio che non le aveva mai rivelato. Appena poteva, si godeva quello spettacolo, che era anche motivo d’ispirazione per i suoi quadri… i colori dei vestiti di Giada erano meravigliosi e il suo portamento, quell’incedere così leggero completavano l’opera!

Ore 20, arrivata puntuale si mise in coda attendendo l’apertura della porta, che conduceva alla mostra.

I quadri di Simon credeva di conoscerli già tutti, ma quando ne adocchiò alcuni, le sembrava di essere dentro al quadro. Sentiva uno strano stato di eccitazione, era come se ci fosse una finestra che la mettesse in mostra davanti a tutti. Da lontano guardava Simon chiacchierare con gli ospiti e avrebbe tanto voluto andare da lui e baciarlo con passione, ma dovette trattenere i suoi istinti. Non era quello il momento.

Giada curiosò ancora un po’ in giro e finalmente raggiunse Simon, complimentandosi con lui per la mostra, poi gli prese la mano e lo portò fuori su un bellissimo balconcino con vista sul fiume.

Simon, stupito e incantato da quella ragazza, si lasciò andare e arrivati al balcone avvinghiò i fianchi di Giada e baciandola appassionatamente la strinse a sĂ©… la sua lingua era morbida e sapeva di fragola, avrebbe voluto mangiarsela! Giada si sentiva bruciare, voleva quell’uomo piĂą di ogni altra cosa, si spostò contro il muro. Simon non perse tempo, sollevato di poco l’abito della ragazza, rapidamente slacciò i jeans e si spinse dentro quel corpo meraviglioso e bagnato. Arroccati così, su quel balconcino con i loro corpi stretti e le lingue che si cercavano, consumarono la loro passione…

Si guardano intensamente, mentre si rendevano presentabili, per tornare nella sala della mostra. Simon doveva salutare gli ultimi ospiti, che erano anche cari amici, scelsero quindi di andare tutti insieme in un bar per sorseggiare un drink. Optarono per il bar proprio sopra la mostra, all’ultimo piano del palazzo. Il piccolo bar dell’hotel offriva una terrazza con vista panoramica sul parco. Simon e Giada non riuscivano a stare staccati. Per dare il via alla serata Giada ordinò un Martini 🍸, era il suo cocktail preferito, semplice ma deciso! Un po’ come lei… Risate e divertimento accompagnarono i cocktail, arrivata al terzo Giada decise di abbandonare la serata e tornò a casa, un po’ a malincuore perchĂ© sperava che Simon le proponesse di accompagnarla. Era appena uscita dal palazzo quando lui la raggiunse e sul suo dolce visino tornò il sorriso! Chiamarono un taxi e nel viaggio le loro bocche non riuscivano a stare lontane, le mani di Simon accarezzavano la pelle liscia e delicata di Giada. Le spostò di poco le mutandine, per infilarsi dentro di lei con le dita e tastare quanto fosse bagnata… Giada colava di piacere e fortunatamente il viaggio in taxi durò pochissimo. Entrati in casa di Giada si strapparono i vestiti e si abbandonarono finalmente alla passione e al piacere, Simon voleva sentire il sapore di quella fichetta tutta bagnata e colante per lui, e Giada non vedeva l’ora di avere in bocca il suo membro gonfio e pulsante, si sdraiarono in un 69 da urlo, Simon con la bocca piena di umori dolci e sapidi stava per venire ma cercò di trattenersi. Anche la bocca di Giada sapeva il fatto suo e il pompino che gli stava facendo era da impazzire. Non vedeva l’ora di penetrala e prendendola per le natiche la girò salendole sopra e infilandosi dentro di lei… come stava bene lì, non avrebbe piĂą voluto smettere, le unghie di Giada facevano pressione sulla sua schiena e lui impazziva. Mentre scopavano Giada si sentiva bene e quel pene sembrava fatto apposta per lei, la faceva godere come mai nessuno prima. Vennero in un orgasmo caldo e sudato stando poi abbracciati a lungo. Si addormentarono così.

Dopo poche settimane però Simon dovette partire, non sapeva per quanto, non disse nulla alla povera Giada e sparì senza una spiegazione.

Giada non riusciva a dimenticare quell’uomo, anche dopo tanto tempo senza vederlo gli orgasmi migliori li aveva ripensando a lui… come quella notte sul letto, nuda e bagnata dopo aver sorseggiato tutti quei Martini!

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