#distantimauniti 4

Gli occhi sono il posto peggiore dove nascondere una bugia, ma il migliore in cui cercare la complicità.

A differenza di tutte le sue amiche Lucy fin da ragazzina vedeva i rapporti di coppia in modo strano o comunque non convenzionale. Da sempre, per quanto giovane, capiva che le persone hanno bisogno degli altri per vedere dentro se stessi, e non esistono rapporti a due che durino per sempre, così come ce li mostra la società in cui viviamo. Non succede con le amicizie, figuriamoci quando si parla di coppia.

Eppure questo suo pensiero, questo modo di vedere il mondo, viene percepito come disinteresse verso l’altro. Lei non crede nella gelosia o nel possesso perché non permettono alle persone di crescere e di svilupparsi in modo completo valorizzando il “sè” e la propria natura. Ai suoi occhi nessuno è sbagliato, ha solo bisogno di accettarsi per come è. Nel suo sguardo nessuno si sente giudicato.

Lucy crede che in questa società ci siano troppi dogmi e regole create e volute da persone incapaci di vedere al di là del proprio naso, egoisti ed egocentrici che vogliono qualcosa di non ben definito, rapporti inutili e sterili che non permettono di evolvere davvero e osservare l’essenza pura e vera del genere umano. Chi dice che ci deve essere una sola persona per tutta la vita? Chi dice che ci si debba “sacrificare” per il bene della coppia? Perché invece di elevarsi a persone che si amano e amano l’altro per ciò che è, vogliamo cambiare l’altro o dobbiamo modificare noi stessi per farci amare o volere? Chi dice che questi meccanismi siano giusti, sani e ci facciano stare bene? (certo la poltrona dello psicologo ha sempre il suo fascino…) Chi dice che la gelosia sia un metro di misura per definire quanto siamo amati? No, non lo è … la gelosia è solo insicurezza, è solo paura di staccarsi dalle regole e dal modo “convenzionale” di vivere i rapporti. Radicando in chi la subisce l’idea di essere sbagliato. Certo così è più facile, ma si sa, nessuno è in grado di Dare e basta, tutti vogliamo sapere in che misura il nostro voler bene è corrisposto o se l’altro è in grado di essere più di noi… ma NO, non è questa la strada per la felicità. Dovremmo smettere di chiederci se ciò che noi diamo è equamente restituito perché andiamo a caricare ogni gesto e ogni parola di aspettative, che alla fine sono quelle che uccidono tutto, poiché nella stragrande maggioranza dei casi saranno deluse o disattese. Lucy è così, preferisce vedere il lato vero delle persone, senza per questo emettere sentenze. Anzi provando per esse sentimenti incondizionati. Certo non è facile, perché nessuno è disposto a vivere questo, si dovrebbe scavare dentro se stessi, guardarsi a nudo senza filtri e barriere, amarsi, accettarsi prima come “io” e poi l’altro. Ma la paura di non essere accettati dagli altri è più grande di tutto e per il bene dei dogmi si rinuncia a volersi scoprire con comprensione e affetto. Lucy si batterà sempre per i suoi principi perché ha fatto tanta strada, per arrivare a quelle conclusioni, soprattutto poi da quando ha incontrato una persona speciale, Johnny. Si sono visti e da allora ha imparato ancora di più ad amarsi, guardarsi dentro senza giudicarsi. Con lui è sempre stato tutto un’eccezione, un vedere oltre le solite prospettive, un’escalation di prime volte, che li hanno uniti e allontanati in vari momenti e modi. Lucy non ha paura di mettersi in gioco per proteggere quelle emozioni.

Vorrebbe dire a Johnny che nel suo armadio insieme ai libri (lettera+mutandine+coprimaterasso anti-liquidi che NON deve restituirle) ha ancora le sue paure… Lucy sente quando arriva il panico, quando dentro di lui parte la battaglia che lo vede indeciso in un furibondo combattimento tra l’andare verso di lei o restare lì fermo, immobile, impigliato nella rete dei suoi timori, lei lo sa perché scattano dei lunghi silenzi, cupi e disarmanti. Sparizioni che Houdini a confronto era un dilettante. Anche se a volte preferirebbe che lui provasse a spiegarsi, raccontando le sue ansie, difficoltà o perché no eventualmente le emozioni positive, probabilmente pensa che non possa essere capito e si sente banale. Meglio stare con qualcuno che non ti chieda mai nulla di tutto questo e vivere in rapporti scontati. Certo è che in quel modo non cambierà mai niente e potrebbe, un giorno darsi del cretino, per non averci provato… ma si sa, la vita è così…! Non si può impedire che ognuno faccia il suo percorso, secondo ciò che si sente e per le emozioni che è in grado di affrontare. Nessuno può costringerci a vivere qualcosa che ci fa paura, qualcosa per cui non abbiamo armi per difendere il nostro cuore o la nostra mente da ferite così profonde che potrebbero uccidere.

Per caso scrivi un messaggio, ti vedi, ti incontri, e non ti lasceresti più. Dentro si innesca qualcosa, una scintilla dei brividi, le farfalle allo stomaco e inizia una piccola guerra di potere… sudata e inconscia che permette alle anime dentro di vedersi, toccarsi, accarezzarsi senza timore. Ma poi c’è quel fuori, quelle regole, quelle abitudini quei ruoli su cui ormai siamo arroccati e la paura prende il sopravvento….

Ci è voluto tempo, ma lei ha avuto quella scossa che le serviva per capire che Johnny è colui che le sovverte L’ovvio, che la riporta all’origine dei suoi principi e scavando un po’ dentro di se vuole misurarsi con essi. Inconsciamente, inizia ad applicare con lui ciò in cui crede, ciò che sente e la fa stare bene, quello che è la sua natura vera e profonda, utilizzando il bene incondizionato. Non si è mai pronti quando succede ma sono cose che non si decidono, accade perché la vita forse ti sta dando l’opportunità di crescere di accettarti e di amarti per come sei. Perché non ci sono logiche o spiegazioni. Abbassando le barriere, mostrando se stessa per prima, dimostra all’altro che non ha timore di lui, di come è dentro e che il suo animo non la spaventa.

È un percorso bellissimo (visto con il senno di poi, lì al momento sono volate parolacce, pianti, e molto altro) pieno di buche, che fanno cadere e quando ci finisci dentro fa male, tanto, ma basta un attimo, una parola, e la mente di Lucy trova il modo di rendere quel male un dono prezioso per entrare nel suo io e sentire la spinta per capire, evolvere, rialzarsi. Perché la vita ci da delle opportunità mettendoci sul cammino persone che possono fare la differenza, in un modo più o meno violento, cambiando qualcosa dentro di noi, aiutandoci a “guarire” o riparare vecchie ferite. Ad esempio modificando il modo di approcciarsi ad alcuni argomenti, utilizzando schemi non convenzionali ma provando un modo alternativo, o semplicemente posizionando su altro il punto di vista da cui si parte per sviluppare un pensiero, un’azione, o leggere un’emozione. Prima di essere amici, coppie o altro, siamo pur sempre esseri umani, ognuno con la sua storia, i suoi trascorsi e il suo “io”.

Lucy e Johnny non si conoscono da molto e non parlano mai del loro passato sembra quasi che, guardandosi, si cancelli tutto e vogliano andare oltre, sembra che non ci sia bisogno di dire nulla… ma a volte due cosette sarebbe meglio esporle.

Lui è bellissimo, alto, con i capelli ricci, lunghi e profumati, gli occhi azzurri come il mare… il suo sorriso la fa sciogliere, per non parlare di quando depone le armi e liberando la mente, scopre un po’ il suo cuore, è pura magia. Stare tra le sue braccia è il luogo migliore al mondo e Lucy, da quell’abbraccio, non vorrebbe mai uscire, perché è così profondo, caldo, accogliente, che lo sente anche se non sono vicini. Nulla vale più di quello…

…o forse sì… magari avere i suoi occhi puntati addosso, che la cercano, la desiderano, la guardano, un po’ con sospetto e timore, un po’ con amore, quello sguardo la fa avvampare, bagnare, emozionare…

e che dire dei baci, dolci, appassionati a volte sporchi, volgari (alcuni li considererebbero così) ma che esprimono tutto il loro essere…

per non parlare di quando fanno l’amore, capitolo che potremmo riservare alla prossima vita… (come dice Johnny)

Lucy però è affamata di quel sentimento che riesce a dimostrare, e viverlo è la sensazione più appagante, non ha bisogno di nulla, le basta rendere Johnny felice! Sentire il suo sorriso e la sua gioia a chilometri di distanza non ha prezzo. Quando due persone si vedono dentro e si sfiorano senza bisogno di toccarsi, nessuna distanza potrà disgiungerli, nessun tempo potrà cambiare ciò che sentono.

Johnny un giorno decide che quel qualcosa non va bene.

Lui ora ha una relazione con un’altra, ovvio non è la cosa più semplice del mondo da digerire, vivere, affrontare ogni giorno ma, mettendo in pratica i suoi principi, il bene incondizionato è anche questo, accettare che lui possa prendere la strada più adeguata per se.

Lucy sarà sempre grata a Johnny, per il tratto di strada percorso insieme che per quanto le ha dato è valso una vita. Lui di queste cose non sa, perché non se le sono mai dette…. perché per certe cose non si è mai pronti. Non vorrebbe mai vedere Johnny uscire dalla sua vita, ma anche questo andare e tornare è servito per guardarsi dentro e percepire oltre… osservare al di là del momento, del dolore che la sua scomparsa ogni volta, provoca nel suo piccolo e fragile cuore. Approfondire e sentire le emozioni accettandole senza remore.

Chiaramente il pensiero più ricorrente per Lucy degli ultimi giorni è rivolto al risveglio un po’ brusco lì per lì, ma unico e speciale, non programmato, inaspettato, che ha portato lei e Johnny in spiaggia alle 6.30 del mattino uno stupido lunedì di ottobre a guardare l’alba, abbracciati stretti stretti, quando, invece che riempirlo di baci e coccole, avrebbe dovuto annegarlo…. ma si sa… il bene vince sempre! Vorrebbe tornare lì e guardandolo, perdersi nell’azzurro dei suoi occhi e farsi rapire nel mare dei suoi baci.

Forse resterà per sempre un’unica innegabile amicizia, che andrebbe vissuta, con l’intento di farsi del bene, supportarsi, crescere, o restare bambini… perché non ci sono regole nemmeno per quella, non c’è età, sesso o tempo per incontrare qualcuno con cui condividere se stessi.

Johnny potrebbe valutare di scrivere qualche racconto per provare a raccontare se stesso, in modo molto semplice, così senza sentirsi chiamati in causa; senza litigi, futili e sterili che non migliorano la propria sicurezza interiore ma fanno sentire ancora più sbagliati. Ognuno di noi è stato o sarà un Johnny o una Lucy anche invertiti ovviamente. Sul Blog sarebbe sempre il benvenuto, ci servirebbe un supporto maschile.

“non puoi scegliere chi amare nè da chi essere amato.” *

Non puoi sapere quanto una persona starà nella tua vita, ma puoi godere al meglio di tutto quello che ha da offrirti, lasciandola proseguire poi il cammino senza sofferenza, ma con gratitudine e rispetto verso il viaggio che sta affrontando, con o senza di te. Nessuno è qui per te ma con te. *

non avere aspettative nei confronti dell’altro, ma accogli ciò che lui è, esattamente com’è. Non cercare di cambiarlo per dargli la parte che tu hai preparato nel tuo copione. Prima o poi sbaglierà le battute. Non cambiamoci per compiacere qualcuno, prima o poi sbaglieremo le battute o non andremo più bene per quella parte. *

*cit. Amore quantico di Monica Granado

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