Un nuovo inizio

La prese per mano senza dirle una parola e la condusse verso la camera da letto. Lei aveva paura, non sapeva cosa aspettarsi, e nello stesso tempo una profonda eccitazione scorreva lungo ogni centimetro della sua pelle. Il tocco delle sue mani, grandi e gentili, la rassicurò all’istante, decise che si sarebbe fidata, e affidata.Continua a leggere “Un nuovo inizio”

In ostaggio, parte terza

Sentiva sia i tacchi che gli anfibi che si muovevano intorno al tavolo. Venne sollevata di peso, ancora una volta, e messa in piedi, dopo che le ebbero tolte le corde dalle caviglie. Dai polsi no, invece, e questo particolare non la rassicurava affatto. Le gambe non la reggevano, stava quasi per accasciarsi quando sentìContinua a leggere “In ostaggio, parte terza”

In ostaggio, parte seconda

Sentì dei passi che si avvicinavano piano e le giravano intorno. Non era la donna, erano passi diversi, suoni diversi. Suola di gomma e leggero suono metallico a ogni passo: Vittoria ipotizzò indossasse degli anfibi con delle borchie in metallo, e subito dopo si chiese a cosa le servisse tale informazione. Nel frattempo i passiContinua a leggere “In ostaggio, parte seconda”

In ostaggio

Ore 22.00. Finalmente il turno era finito. Vittoria non riusciva proprio ad abituarsi all’ultimo turno. Era anche inverno, era buio e quella sera un nebbione fitto era calato sulla città, tanto che la ragazza temeva di non riuscire a ritrovare la sua macchina nel parcheggio. Ciliegina sulla torta, poco prima che lei chiudesse la cassaContinua a leggere “In ostaggio”

Agenzia per cuori solitari

Dopo l’ultimo fallimentare appuntamento, Ilaria telefonò a Lorena, con un diavolo per capello. Lei la lasciò sfogare per qualche minuto, poi, appena riuscì a interrompere l’amica, le disse:«Forse, tesoro, devi cambiare il tuo terreno di caccia. Basta social, basta Tinder, lì trovi solo storie da una botta e via». Ilaria non poteva darle torto, iContinua a leggere “Agenzia per cuori solitari”

Una vista mozzafiato

«Stamattina metti il tuo vestitino verde, quello a pois, da brava ragazza. Ma andrai a lavorare col plug inserito, voglio che mi dimostri che sei la mia cattiva ragazza. E niente reggiseno, mi raccomando». Camilla trovò il messaggio appena sveglia. Non rimase stupita, ogni tanto le arrivavano queste richieste da Giancarlo e la eccitavano daContinua a leggere “Una vista mozzafiato”

Io so che tu sai che io so

«Qual è la prima fantasia che ti viene in mente ora e che non hai mai realizzato, Matilde?» le chiese a bruciapelo Lorenzo mentre stavano facendo colazione al bar. Lei rimase con la sua brioche a mezz’aria, sorpresa dalla domanda inaspettata. Non si scompose, ci voleva ben altro, ma si prese del tempo per pensarci.UscivanoContinua a leggere “Io so che tu sai che io so”

Serate bollenti

La prospettiva di rimanere in città la settimana di ferragosto la riempiva di tristezza, mista all’ansia di dover trovare qualcosa da fare una volta finito di lavorare. Si era appena trasferita in quella nuova città e non conosceva ancora nessuno. In più era l’ultima arrivata sul posto di lavoro e le ferie se le sarebbeContinua a leggere “Serate bollenti”

La faticosa vita di una slave

Ogni mattina una slave si alza e sa che dovrà affrontare una dura giornata, ricca di marpioni da falciare, pregiudizi contro cui combattere e, fatica più piacevole, desideri del padrone da esaudire. I marpioni da falciare sono molti, soprattutto sui social, ma non devi necessariamente essere una slave per doverti districare tra questi polpi virtualiContinua a leggere “La faticosa vita di una slave”

Negroni

Aveva un invito per un aperitivo, per la sera successiva. Non vedeva l’ora di farsi bella, scegliere le scarpe adatte al vestito, uscire, notare lo sguardo compiaciuto del suo uomo, che la teneva a braccetto e pareva volesse esibirla, come a dire: «Visto quanto è bella, quanto è sexy? Beh, è bella e sexy, maContinua a leggere “Negroni”