In ostaggio, parte terza

Sentiva sia i tacchi che gli anfibi che si muovevano intorno al tavolo. Venne sollevata di peso, ancora una volta, e messa in piedi, dopo che le ebbero tolte le corde dalle caviglie. Dai polsi no, invece, e questo particolare non la rassicurava affatto. Le gambe non la reggevano, stava quasi per accasciarsi quando sentìContinua a leggere “In ostaggio, parte terza”

Una vista mozzafiato

«Stamattina metti il tuo vestitino verde, quello a pois, da brava ragazza. Ma andrai a lavorare col plug inserito, voglio che mi dimostri che sei la mia cattiva ragazza. E niente reggiseno, mi raccomando». Camilla trovò il messaggio appena sveglia. Non rimase stupita, ogni tanto le arrivavano queste richieste da Giancarlo e la eccitavano daContinua a leggere “Una vista mozzafiato”

Tequila boom

Uno shot di tequila, ma prima di berlo si deve bagnare la pelle tra il pollice e l’indice con il succo del lime, strofinando la fetta, ed un pizzico di sale sopra il liquido. Poi si succhia, ed infine giù la tequila! Ecco diciamo che Sissi e John avevano dato un’interpretazione tutta loro di doveContinua a leggere “Tequila boom”

Un caldo pomeriggio di fine aprile Ultima parte

Cominciò ad accarezzarle con insistenza i capezzoli, che diventarono subito turgidi. I suoi sensi erano all’erta, pronti a cogliere ogni attimo, ogni vibrazione. Da dove avrebbe ricominciato? Che cosa avrebbe subito? Un brivido di paura la percorse lungo tutto il corpo. Paura, sì, perché sapeva di essere in balia del suo padrone, ma mista aContinua a leggere “Un caldo pomeriggio di fine aprile Ultima parte”

Un caldo pomeriggio di fine aprile Terza parte

Il padrone si mise accanto a lei, la accarezzò. «Apri la bocca, da brava». Lei obbedì, non poteva fare altro. In bocca entrò qualcosa di ruvido, asciutto, qualcosa di stoffa. La sua gola si ribellò ancora, ma stavolta lui non cedette. «Bagnalo, Slave 3». Lei non sapeva cosa lui le avesse infilato in bocca, quasiContinua a leggere “Un caldo pomeriggio di fine aprile Terza parte”