In ostaggio, parte seconda

Sentì dei passi che si avvicinavano piano e le giravano intorno. Non era la donna, erano passi diversi, suoni diversi. Suola di gomma e leggero suono metallico a ogni passo: Vittoria ipotizzò indossasse degli anfibi con delle borchie in metallo, e subito dopo si chiese a cosa le servisse tale informazione. Nel frattempo i passiContinua a leggere “In ostaggio, parte seconda”